BOLLETINO DEL DOMENICA 22 MARZO 2020

QUARTA DOMENICA DI QUARESIMA

DOMENICA 22 MARZO 2020

Giorno dopo giorno la pandemia di COVID-19, dichiarata l’11 marzo, continua a diffondersi a livello globale, mentre le misure preventive si intensificano.   Sabato-sera/domenica le messe sospese nelle chiese parrocchiali.  Le messe pubbliche in chiesa vengono cancellate ogni giorno della settimana.

 

 Day by day the COVID-19 pandemic, declared March 11, continues to spread globally, while preventative measures intensify.

Saturday-evening/Sunday masses be suspended in parish churches

Public masses in church are cancelled every day of the week

 10:00    NESSUNA MESSA     

Lunedì 23 marzo:                    S. Turibio da Mongrovejo vesc.        

NESSUNA MESSA                                                              

Martedì 24 marzo:                       S. Oscar A. Romero vesc.

NESSUNA MESSA                                                             

 Mercoledì 25 marzo:                ASSUNCIAZIONE DEL SIGNORE

NESSUNA MESSA                                                              

 Giovedì 26 marzo:                 NESSUNA MESSA                                                        

 Venerdì 27 marzo:                NESSUNA MESSA                                                              

DOMENICA 29 MARZO 2020    NESSUNA MESSA                                                             

Commento su  Gv 9,1-41
Andò, si lavò e tornò che ci vedeva

La “luce” è uno dei simboli originali delle Sacre Scritture. Essa annuncia la salvezza di Dio. Non è senza motivo che la luce è stata la prima ad essere creata per mettere un termine alle tenebre del caos (Gen 1,3-5). Ecco la professione di fede dell’autore dei Salmi: “Il Signore è mia luce e mia salvezza, di chi avrò paura?” (Sal 28,1). E il profeta dice: “Alzati, Gerusalemme, rivestiti di luce, perché viene la tua luce, la gloria del Signore brilla sopra di te” (Is 60,1). Non bisogna quindi stupirsi se il Vangelo di san Giovanni riferisce a Gesù il simbolo della luce. Già il suo prologo dice della Parola divina, del Logos: “In lui era la vita, e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l’hanno accolta” (Gv 1,4-5). La luce è ciò che rischiara l’oscurità, ciò che libera dalla paura che ispirano le tenebre, ciò che dà un orientamento e permette di riconoscere la meta e la via. Senza luce, non c’è vita.
Il racconto della guarigione del cieco è una “storia di segni” caratteristica di san Giovanni. Essa mette in evidenza che Gesù è “la luce del mondo” (v. 5, cf. 8, 12), che egli è la rivelazione in persona e la salvezza di Dio – offerte a tutti.

 

Annunciazione del Signore

25 marzo

Festa del Signore, l’Annunciazione inaugura l’evento in cui il figlio di Dio si fa carne per consumare il suo sacrificio redentivo in obbiedienza al Padre e per essere il primo dei risorti.  La Chiesa, come Maria, si associa all’obbedienza del Cristo, vivendo sacramentalemente

nella fede il significato pasquale della annunciazione.  Maria è la figlia di Sion che, a coronamento della lunga attesa, accoglie con il suo ‘Fiat’ e concepisce per opera dello Spirito santo il Salvatore.  In lei Vergine e Madre il popolo della promessa diventa il nuovo Israele, Chiesa di Cristo.  I nove mesi tra la concezione e la nascita del Salvatore spiegano la data odierna rispetto alla solennità del 25 dicembre.  Calcoli eruditi e considerazioni mistiche fissavano ugualmente al 25 marzo l’evento della prima creazione e della rinnovazione del mondo nella Pasqua.  (Mess. Rom.)

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