BOLLETTINO DEL 21 FEBBRAIO 2021

PRIMA DOMENICA DI QUARESIMA

DOMENICA 21 FEBBRAIO 2021

10:00    S. Messa con intenzioni comunitarie  

Isaura e Arduino ANDREANI / Maria Rondina-Goriup

Defunti della famiglia TERLINGO /Silvana e Gianni Bertaggia

Alfonso MINICOZZI / la moglie e famiglia  

 Lunedì 22 febbraio:   Cattedra di San Pietro Apostolo                               NESSUNA MESSA

Martedì 23 febbraio:      S. Policarpo, vesc. e m.

 9:00    Bruno GAGLIARDI  / la colletta funerale

Mercoledì 24 febbraio:                        

9:00    Gabriele MORIELLO  / la colletta funerale

Giovedì 25 febbraio:   

9:00     Cesare Cozzi / la successione

Venerdì 26 febbraio:           

8:30    Adorazione Eucharistico

9:00    Armando e Antonietta FARINA /il  figlio Joe e famiglie

9:30    Via Crucius

 Sabato 27 febbraio:             

 9:00    Fr. Dominique BRITSCHU (1.mo anniversario)                      /Céline Bourassa

17:00    English Mass

SECONDA DOMENICA DI QUARESIMA                       DOMENICA 28 FEBBRAIO 2021

10:00    S. Messa con intenzioni comunitarie  

Fr. Domenico Britschu (1mo. Anniversario) / Céline Bourassa

Franco TUTINO / Antonina Libertella        

Antonino TUTINO / Antonina Libertella             

Pietro e Emma GIACOMINI / Clotilde

In onore San Gabriele dell’Addollorata / Relda Di Pancrazio

    

Vita Pastorale    

Nota  :         Il governo del Québec, d’intesa con la Direzione

della sanità pubblica, ha appena annunciato l’apertura dei luoghi di culto è possibile per 10 partecipanti, oltre a relatori liturgici e tecnici.

Contrariamente a quanto precedentemente in vigore, la Sanità Pubblica afferma che non è possibile aggiungere piccoli gruppi in stanze adiacenti alla chiesa, anche con un ingresso separato, né per le Messe (10 partecipanti, esclusi i relatori), né per i funerali (25 partecipanti, esclusi i relatori liturgici).

 

CATTEDRA DI SAN PIETRO APOSTOLO
La liturgia di oggi è illuminata dal pensiero della paternità di Dio. Gesù stesso afferma che Pietro ha parlato per ispirazione del Padre, riconoscendo in lui il Messia, il Figlio di Dio: “Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l’hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli”. È dal Padre che viene ogni cosa buona, e in particolare è dal Padre che viene la vita soprannaturale, il cui inizio e fondamento è la fede in Gesù.
E anche Gesù è docile al Padre. Non sceglie di sua iniziativa il primo fra gli Apostoli, ma aspetta che il Padre manifesti la sua scelta e soltanto dopo, quando il riconoscimento di Pietro indica la scelta del Padre, dice a Simone, a Pietro: “Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa”. C’è dunque un riconoscimento reciproco, basato sull’iniziativa del Padre. Simone riconosce in Gesù il Figlio di Dio, Gesù riconosce in Simone la pietra fondamentale della sua Chiesa.
Anche nella sua bellissima lettera Pietro rivela la sua docilità all’ispirazione del Padre e la sua riconoscenza verso di lui.
Nei primissimi versetti parla della prescienza del Padre: tutto si compie per iniziativa di Dio, che sceglie i suoi eletti “mediante la santificazione dello Spirito per obbedire a Gesù Cristo”.
E subito dopo erompe in una acclamazione: “Sia benedetto Dio e Padre”, per i benefici che già ci ha elargito e per quelli che ci ha preparati: “Sia benedetto Dio e Padre del Signore Gesù Cristo: nella sua grande misericordia egli ci ha rigenerati”. Dio si è di nuovo manifestato Padre per noi; già ci aveva dato la vita, ora ci ha nuovamente generati, “mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti”. Il Padre si è di nuovo rivelato tale donandoci una vita al di là della morte, una vita, dunque, eterna.
Questa generosità che il Padre ci ha dimostrato nel passato è evidentemente promessa di una altrettanto grande generosità per il futuro. Infatti Pietro continua: “Ci ha rigenerati per una  speranza viva”. Già possediamo la vita eterna, ma in germe, un germe colmo di speranza, teso verso il perfetto compimento. Pietro non ha parole abbastanza belle per descrivere quello che Dio ci darà: “Una eredità che non si corrompe, non si macchia, non marcisce, conservata nei cieli…”.                                                                                                   

È una prospettiva estremamente positiva. Pietro vede la grande bontà di Dio nel passato, vede la grande bontà di Dio per il futuro.   E fra questi due spazi immensi di gioia c’è un piccolo momento di prova: “Perciò siete ricolmi di gioia anche se ora dovete essere per un po’ di tempo afflitti da varie prove”.   Realmente tutte le difficoltà, le contrarietà, le tribolazioni della vita, che spesso occupano tutto il nostro orizzonte soffocandoci, Pietro le vede come qualcosa quasi trascurabile, un breve momento di afflizione fra due manifestazioni indescrivibili della bontà e generosità divine.   E anche queste prove sono lette in maniera molto positiva: sono necessarie per purificare la nostra fede, come l’oro si purifica nel fuoco.   E’ molto consolante per noi questa visione della vita cristiana, la vita che noi viviamo giorno per giorno e che san Pietro ci presenta con tanto entusiasmo.
Chiediamo a lui che ci aiuti ad essere docili al Padre e pieni di fiducia nel suo amore.

 22 febbraio per il calendario della Chiesa cattolica rappresenta il giorno della festa della Cattedra di San Pietro. Si tratta della ricorrenza in cui viene messa in modo particolare al centro la memoria della peculiare missione affidata da Gesù a Pietro. In realtà la storia ci ha tramandato l’esistenza di due cattedre dell’Apostolo: prima del suo viaggio e del suo martirio a Roma, la sede del magistero di Pietro fu infatti identificata in Antiochia. E la liturgia celebrava questi due momenti con due date diverse: il 18 gennaio (Roma) e il 22 febbraio (Antiochia). La riforma del calendario le ha unificate nell’unica festa di oggi. Essa – viene spiegato nel Messale Romano – “con il simbolo della cattedra pone in rilievo la missione di maestro e di pastore conferita da Cristo a Pietro, da lui costituito, nella sua persona e in quella dei successori, principio e fondamento visibile dell’unità della Chiesa”.

Festa della Cattedra di san Pie Festa della Cattedra di san Pietro Apostolo, al quale disse il Signore: «Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa». Nel giorno in cui i Romani erano soliti fare memoria dei loro defunti, si venera la sede della nascita al cielo di quell’Apostolo, che trae gloria dalla sua vittoria sul colle Vaticano ed è chiamata a presiedere alla comunione universale della carità.

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