Bollettino del 23 Aprile 2017

Domenica 23 Aprile: 2° Domenica di Pasqua
10:00 Santa Messa con intenzioni comunitarie,
Filomena Pacifico /Parenti e amici
Raffaele e Anna Di Pancrazio /Famiglia
Angelo Braca / moglie e figli
Stefano e Maria Bonome /figlia Mafalda
Adriana e Pierino Pecorilli /sorella Mafalda
Fidora Bonome /sorella Mafalda
Marino Omiccioli /moglie Ada e figli
Florimondo Battisti /moglie e figli
Nicola Salerno /moglie e figli
Defunti Famiglia De Santis
Defunti Famiglia Pizzi

Lunedì 24 Aprile:
8:30 Omero Giacomini (10° anniversario) / moglie e figli

Martedì 25 Aprile: Intenzioni comunitarie
19:30
Luigi Bruni / Colletta Funerale
Filomena Pepe-Pacifico / Colletta Funerale
Pierangelo D’Andrea /Colletta Funerale

Mercoledì 26 Aprile: Nessuna messa
19:00 Rehearsal First Communion
Giovedì 27 Aprile: Messa con intenzioni Comunitarie
19:30
Stanislao Goriup / Colletta funerale
Maria Lina Coluccino-Ferullo / Colletta Funerale
Donato Monaco / Sorella Carmela

Venerdì 28 Aprile:
8:30 Maria SS. Incoronata e Ausiliatrice /Incoronata Paolozza
9:00 Adorazione Eucaristica (30 minuti)
19:00 Rehearsal Confirmation

Sabato 29 Aprile:
15:00
Confirmation Day / Presided by P. Pierangelo Paternieri : Messa Pro Populo

Domenica 30 Aprile: 3° Domenica di Pasqua
9:30 Santa Messa con intenzioni comunitarie,
Arduino Andreani /Lidia e Giorgio
Florimondo Battisti /Moglie e Figli
Maria Perugini / Leonardo e Maria De Santis
Michelina Franceschini-Di Sano /Colletta Funerale
Onorina Battisti-Bernabei /Colletta Funerale
Salvatore Monaco /Colletta Funerale
Nicola Salerno /Colletta Funerale
11:00 First Holy Communion
Pro Populo

Colletta: Giovedi Santo: $178.65
Colletta: 15-16 Aprile (Pasqua):
$2791.40
Colletta Terra Santa (Venerdi Santo): $71.85
Grazie tanto!

VITA PASTORALE  in Aprile :

Regina Cœli, laetare, alleluia:
quia quem meruisti portare, alleluia.
Resurrexit, sicut dixit, alleluia.
Ora pro nobis Deum, alleluia.

23 Aprile: Dopo la messa delle 10:00 ore, ci sarà un rinfresco (Caffé, biscotti e dolci) per festeggiare Pasqua nella fraternità.

29 Aprile: Cresime bambini alle 15 ore.

30 Aprile: Prima Comunione dei bambini alle 11:00

FESTA DI PASQUA: Riflessione

Dopo la morte di Cristo, gli apostoli rimasero soli. Ebbero paura al punto di rinchiudersi per il timore delle persone malevoli. Avevano vissuto tre lunghi anni con il Maestro, ma non l’avevano capito, al punto che Cristo dovette rimproverarli seriamente (Lc 24,25). Non l’avevano capito perché il loro modo di pensare restava troppo terra terra. Vedendo Cristo impotente e senza coscienza sulla sua croce, essi avevano gettato tutt’intorno sguardi impauriti, dimenticando ciò che era stato detto loro: “Vi vedrò di nuovo, e il vostro cuore si rallegrerà e nessuno vi potrà togliere la vostra gioia” (Gv 16,22). Ed ancora: “Voi avrete tribolazione nel mondo, ma abbiate fiducia; io ho vinto il mondo!” (Gv 16,33).
I discepoli si rallegrarono al vedere Cristo, furono rassicurati dalle sue parole: “Pace a voi! Ricevete lo Spirito Santo!”. Ma essi dovettero attendere la Pentecoste perché lo Spirito Santo venisse a purificare i loro spiriti e i loro cuori, a dare loro il coraggio di proclamare la gloria di Dio, di portare la buona novella agli stranieri e di infondere coraggio ai loro seguaci. Dio si è riavvicinato agli uomini ed essi si sono rimessi nelle sue mani, per mezzo di Cristo e dello Spirito Santo.
Concedendo agli apostoli il potere di rimettere i peccati, Cristo ha detto loro: “Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete resteranno non rimessi” (Gv 20,22-23). Come Cristo ha fatto con gli apostoli, così il vescovo, imponendo le mani ai sacerdoti che vengono ordinati, trasmette oggi il potere dello Spirito Santo, che permette loro di dispensare i sacramenti e, attraverso di essi, di assolvere i peccati. Ogni sacramento, non solo evoca il ricordo di Cristo, ma è Cristo in persona, che agisce immediatamente per salvare l’uomo. Nel dispensare i sacramenti, la Chiesa si mette in un certo senso ai piedi della croce per portare la salvezza ai credenti. Come potrebbe quindi dimenticare la fonte dalla quale scaturiscono le grazie di salvezza che sgorgano dalle sue mani?
Dio realizzerà il suo più grande desiderio, renderà l’uomo felice se egli lo vorrà, se risponderà “sì” al Padre che gli offre la gioia, a Cristo che gli porta la salvezza, allo Spirito Santo che gli serve da guida.
Dio non impone il suo amore agli uomini. Egli attende che l’uomo stesso faccia un passo in avanti. Dio salva chi si apre a lui per mezzo della fede, della speranza e dell’amore. Dio si avvicina, e anche l’uomo deve avvicinarsi a lui. Allora Dio e l’uomo si incontrano sullo stesso cammino, in Cristo, nella sua Chiesa.
Cristo non è solo uomo, né solo Dio. È Dio e uomo allo stesso tempo; grazie a questa duplice natura, egli è come un ponte teso tra l’umanità e Dio. Questo ponte sarebbe rimasto deserto – né gli uomini né Dio vi avrebbero messo piede – se la causa della discordia e della separazione – il peccato – non fosse stata soppressa. Il sacrificio offerto a Dio da Cristo ha cancellato le colpe passate, presenti e future. “Egli ha fatto questo una volta per tutte, offrendo se stesso” (Eb 7,27). Da allora gli uomini possono “per mezzo di lui accostarsi a Dio” fiduciosi del fatto che “egli resta sempre” (Eb 7,25).
Così, per la sua natura prodigiosa e il suo sacrificio completo, Cristo è il solo Intercessore e Sacerdote Supremo. In Cristo, gli uomini ritornano al Padre. In Cristo il Padre rivela agli uomini l’amore che egli porta loro.
È sempre più facile avvicinarsi a Dio prendendo la mano caritatevole che il Padre tende all’uomo per aiutarlo a seguire Cristo, nostro Redentore. Tale è il senso del salmo che evoca l’uomo miserabile il cui grido giunse fino agli orecchi del Signore, e che fu liberato dai suoi mali.

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