QUINTA DOMENICA DI PASQUA DOMENICA 2 MAGGIO 2021

10:00    S. Messa con intenzioni comunitarie  

Florimondo BATTISTI / la moglie Amelia e figli

Maria BATTISTI / la sorella Olga e cognata Amelia

Steven HARTENSTEIN / Carmela Circelli

Emmidio MASSARO / la figlia Genoveffa e Joe Farina

Elena GUIDO (1mo anniversario)  / Franco Guido, moglie e famiglia

Genitori Defunti e sorella RUSSO / da i  figli

Defunti famiglia BATTISTI, BERNABEI e NOCE/ Olga e Amelia

Ringraziamento al Signore / Amelia e Michele Pacifico

In onore di Santo Frate Andrea / Genoveffa e Joe Farina

Lunedì  3 maggio:  

NESSUNA MESSA

Martedì 4 maggio:        

8:30     Per la guarigione di Tanya  / Rita Pagnota

Mercoledì 5 maggio:   

8:30    Marina CHANCEY / from the mom Patricia Chancey

 Giovedì  6 maggio:      S. Caterina da Siena

8:30     Per la guarigione di Tanya  / Rita Pagnota

Venerdì 7 maggio:    S. Pius V, papa      

8:30    Adorazione Eucharistica

9:00   Per la guarigione di Tanya  / Rita Pagnota

 Sabato 8 maggio:  S. Giuseppe, lavoratore     

8:30    Armando e Antonietta FARINA / il figlio Joe Farina e famiglia

 

DOMENICA 9 MAGGIO 2021

10:00    S. Messa con intenzioni comunitarie  

Giustina TIRANARDI / la figlia Elena

Michelina  FRANCESCHINI-DI SANO/ il marito Quirino

Rosa DI SANO /  il figlio Quirino

Giovanna TIRANARDI-CONTENTA / figli

 

 

Colletta domenicale:            25 Aprile 2021:  $200.00     

Dell’amore del Signore è piena la terra; dalla sua parola furono fatti i cieli. Alleluia.

(Sal 32,5-6)                                                                                           Grazie/Thank you

“We have broken the bonds of our relationship with the Creator, with our fellow human beings, and with the rest of creation. We need to heal the damaged relationships that are essential to supporting us and the entire fabric of life.” –  Pope Francis on Earth Day, Twitter, April 22, 2021

 

 Vita Pastorale    

Nota  :         Il governo del Québec, d’intesa con la Direzione della sanità pubblica, ha appena annunciato 25 partecipanti, oltre a relatori liturgici e tecnici.

 

Maggio: Il santo Rosario alle ore 19:00 in chiesa.

 

 

Esorcismo: prospettiva legale.               Rev. Dr. Donbosco Mawdsley, SMA

DOCUMENTI GIURIDICI DELLA CHIESA.

In seguito a ciò esisteva un’ampia diffusione di altre formule che, nel 1614, furono riunite in un’unica raccolta, il Rituale Romanun De exorcizandis obsessis daemonio.[1] Questo rito romano ha subito diverse modifiche negli anni 1925 e 1952. In seguito alla riforma liturgica del Concilio Vaticano II, il rito romano è stato rivisto e pubblicato nel 1998 come Rituale Romanun De exorcismis et supplicationibus quibusdam, che è stato ufficialmente promulgato nel 2004.

 

IL MINISTERO DELL’ESORCISMO.

Nel Codice del 1983 il ministero dell’esorcismo è trattato nel libro IV con il titolo sacramentale, quindi un segno sacro attraverso il quale la Chiesa adempie il suo ufficio santificante (Can 843 § 1) ed esercita la funzione sacerdotale di Cristo (Can 834 § 1). Non bisogna dimenticare che essendo un atto liturgico, anche il ministero dell’esorcismo è disciplinato dalle leggi liturgiche (Can 2). La prima menzione dell’ufficio di esorcista è forse in una lettera scritta da papa Cornelio (251-252) al vescovo Fabio di Antiochia affermando che nella Chiesa di Roma c’erano “cinquantadue esorcisti, lettori e portatori”.[2] Il rito romano del 1614 afferma chiaramente che il sacerdote è il legittimo ministro della Chiesa ed è il sacerdote che è un esorcista.[3] Il Codice di Diritto Canonico e il Catechismo della Chiesa Cattolica affermano chiaramente che solo un sacerdote può essere esorcista.

 

PERMESSO SPECIALE ED ESPRESSO.

Per una lecita celebrazione del sacramentale dell’esorcismo oltre alla sacra ordinazione sacerdotale occorre un permesso speciale ed esplicito. Il rito del 1614 afferma chiaramente che il ministero dell’esorcismo è riservato esclusivamente alla sacra ordinazione sacerdotale e solo un sacerdote che ha il permesso speciale ed esplicito è il legittimo ministro dell’esorcismo. Chi celebra questo sacramentale, anche un sacerdote validamente ordinato, senza l’espresso permesso lo celebra illegittimamente e questo ha le sue conseguenze. Ricordiamo l’evento negli Atti degli Apostoli in cui il demone dice “Gesù lo so, Paolo lo so e chi sei tu” (Atti 19:15).

 

CHI PUƠ RILASCIARE IL PERMESSO?

Secondo il diritto canonico, solo l’Ordinario del luogo (can 134) può concedere questo permesso speciale ed esplicito.  L’autorizzazione è speciale e non generale e deve essere espressa chiaramente nel senso che è concessa solo in certi casi o a persona particolare. Poiché richiede un permesso espresso, è meglio che sia dato in forma scritta piuttosto che orale (Can 59).[4] L’autorizzazione può essere anche concessa in modo stabile come ufficio (can 154).[5] La sede stabile viene istituita solo su richiesta della Conferenza Episcopale e con l’approvazione della Santa Sede.[6] Solo l’Ordinario del luogo può concedere questo permesso quindi è anche territoriale cioè se l’Ordinario del luogo concede alla Diocesi ‘A’ il permesso, questo non può essere applicato alla Diocesi ‘B’.  Con questa sua autorità l’Ordinario del luogo mostra il suo dovere di vigilanza sul suo gregge, su Diocesi e amministrazione dei Sacramenti ed altri atti liturgici della Chiesa affidati a lui. Il sacerdote, che sia membro di un Istituto Religioso o di una Società di Vita Apostolica, anche se un membro del proprio istituto fosse da esorcizzare, è tenuto ad ottenere il permesso dall’Ordinario del luogo.[7] Il vicario generale o il vicario episcopale può concedere questa autorizzazione solo con un mandato speciale e quando il vescovo non può essere raggiunto.[8]

 

MANCANZA DEL PERMESSO E SUO EFFETTO GIURIDICO.

La celebrazione del sacramentale dell’Esorcismo senza legittima autorizzazione crea una funzione sacerdotale illegittima e ai sensi del Cannone 1384 può essere punita con una giusta pena.

Un esorcista, anche avendo già il permesso legittimo, non può più celebrare questo sacramentale legittimamente se è scomunicato (Can 1331 2°). “Uso sempre questa frase: il principe della disobbedienza è il diavolo e tu lo sconfiggi essendo obbediente.”[9] Queste parole di p. Gaincarlo Gramolazzo collegano chiaramente il permesso dato dal Vescovo, e ricevuto dal Sacerdote, all’atto e alla promessa di Obbedienza del Sacerdozio.

Questo permesso è anche legato alla fedeltà della celebrazione liturgica, cioè utilizzando il rito e le parole come approvato dalle autorità competenti della Chiesa (Can 837, 838, 846).

 

QUALITÀ E DOVERE DI UN SACERDOTE ESORCISTA.

I documenti legali della Chiesa affermano chiaramente che il permesso può essere dato solo a un sacerdote. Quindi è chiaro che la prima qualità di un esorcista è il sacerdozio. Ci sono altre qualità nominate dai codici e dai rituali: pietà, conoscenza, prudenza e integrità di vita.[10]

                                              continuazione la prossima settimana

 

[1] Cf. Davide Salvatori, Indemoniati ed esorcismi, p 11; Matt Baglio, p 74.

[2] H. Denzinger, 109 ; Cf.Matt Baglio, The Rite …, p 73.

[3] Cf.Fabio Franchetto, Il ministro dell’esorcismo, in Quaderni di Diritto Ecclesiale, Anno XXVII- Gennaio 2014, p 28.  

[4] Cf. Fabio Franchetto, Il ministro dell’esorcismo, 36.

[5] Cf. Ibid, 37.

[6] CDF, letter, Septebmer 29, 1985; CLD 11, 276-277.

[7] Cf. Fabio Franchetto, 40.

[8] John M. Huels, Other Acts of Divine Worship, in New Commentary on the Code of Canon Law, edited by John P. Beal & Co, Study edition, TPI, Bangalore 2007, p. 1405.

[9] Matt Baglio, P73.

[10] For an Extended and deep study Cf, Fabio Franchetto, Il ministro dell’esorcismo, 43-54.

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